Tutti contro tutti a Matrix

telese

Spettacolo oltre il limite della decenza organizzato dall’ineffabile Luca Telese a Matrix, per mettere in cattiva luce l’opposizione ed esaltare “la qualità” del governo e della maggioranza. Perfino più governativo della Fiat dei tempi d’oro, che non distingueva tra governi purchè i sussidi non mancassero.

E, come sappiamo, ha avuto ragione la Fiat ed ha perso il paese. Ora la storia si ripete. Le parti sono cambiate, almeno apparentemente, ma il paese continua a perdere. Nel gioco di Telese, Sallusti, pur esperto di comparsate televisive, è cascato in pieno. I suoi diverbi con Cicchitto, che ha fatto tanto bene al Pdl ma soprattutto a sé stesso, sono stati frequenti e ignominiosi. Cicchitto non è stato da meno ed ha alimentato ogni possibile occasione, pur con la coda tra le gambe per la consapevolezza del voltafaccia all’elettorato.

Nella gran caciara dei commenti sulla decadenza di Berlusconi e ovviamente sulla sua storia umana e politica, si è però particolarmente distinto il senatore Stefano, presidente della commissione che ha giudicato Berlusconi. Fazioso e accanito è dir poco.

Essendo presidente, avrebbe potuto esprimere un’opinione in modo un po’ distaccato, quanto meno per non dare l’idea che abbia tenuto, in sede istituzionale, un comportamento inidoneo. Dopo sfuriate da piazza extraparlamentare, per la verità, Stefano ha capito di avere ecceduto (merito dell’auricolare?) ed ha riconquistato una parziale compostezza.

Ma ormai il danno era fatto e gli italiani hanno capito sempre di più di che pasta sia fatto il materiale grillino. Grillo aveva ragione. Meglio non mandarli in televisione, fanno solo danni.

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