Traslate in Italia le salme della Regina Elena e di Vittorio Emanuele III

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Con un blitz perfettamente progettato (da tempo) ed eseguito, le salme di Vittorio Emanuele III e della consorte, la Regina Elena, sono state traslate in una chiesa in provincia di Cuneo. In Piemonte, non lontano dalla culla della dinastia, che, con Vittorio Emanuele II, ha svolto un ruolo importante, decisivo, per l’unità di Italia, ma, in seguito, ha dato modesta e, talvolta, misera prova di sé. A dimostrazione del fatto che una famiglia non può, per definizione della pochezza umana, e certamente non per grazia di Dio e della Nazione, come si diceva ai tempi, governare bene un Paese.

La comunità ebraica ha subito manifestato il suo disappunto, ricordando che il Re firmò le leggi razziali e non si dissociò formalmente dal fascismo. Noi riteniamo che le colpe della dinastia siano più estese. Che l’incapacità di partecipazione della famiglia Savoia al governo del Paese, nei modi consentiti dalla Costituzione di allora, non si limiti al ventennio fascista, ma si sia manifestata nei decenni immediatamente successivi a Roma, Capitale di Italia. Per concludersi indegnamente l’8 settembre. Con la fuga da Roma e il balletto di generali felloni che hanno abbandonato i soldati al loro destino. Infausto, nella gran parte dei casi.

L’ultimo erede ha subito dichiarato che i reali dovrebbero riposare al Pantheon. Se lo poteva risparmiare. Il Pantheon non è proprietà privata della famiglia Savoia, e seppure lo fosse, la monumentalità del luogo testimonia la grandezza della tradizione di un popolo, di cui beneficiano le spoglie di coloro che vi sono sepolti, avendo maturato, di quel popolo, la gratitudine. Come Vittorio Emanuele II, per il suo contributo al processo unitario. Ma certamente non ha maturato alcuna gratitudine Vittorio Emanuele III. Dispiace di parlare così di un morto in un giornale. Certe valutazioni se le dovrebbe permettere la storia, per i fini della storia. Ma le dichiarazioni incaute del giovane erede, affidate al dibattito della stampa, devono trovare risposta nella stampa. Le salme degli ultimi due reali di Italia trovino la pace nel luogo sacro in cui ora si trovano, se è stato desiderio loro tornare in Italia.

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