THE PLACE: Uomini e desideri tra i tavoli di un bar

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Visti i riscontri positivi che sta ricevendo, il nuovo film di Paolo Genovese rischia di imbattersi in un’ondata di disprezzo di ritorno. Lo spettatore si carica di aspettative che generano inevitabilmente delusione. O peggio, le recensioni inducono anche il frequentatore di cinema non amante del genere a guardare il film dall’alto della sua poltrona in attesa del capolavoro.

Non tutti gli aspetti sono chiari, o meglio, diversi elementi che compongono la trama e i meccanismi innescati deliberatamente non vengono presentati con compiutezza. Questo può far sbuffare ed alzare gli occhi al cielo, quindi se volete guardare The Place, sul punto, abbassate la guardia.

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Parlare di capolavoro è eccessivo. Comunque sono coerenti le interpretazioni di Mastandrea e di tutti coloro che si alternano di fronte a lui, da Marco Giallini a Silvio Muccino (giusto qualcosa di Sabrina Ferilli non ci convince…), intrattengono per tutto il tempo. Analogamente ma con una carica maggiore rispetto a “Perfetti Sconosciuti”, lo spettatore viene spinto ad essere osservatore, il buon ritmo mantiene viva l’attenzione nell’attesa di scoprire qualcosa in piú sui personaggi e sul loro misterioso, controverso cammino.

Non solo, la pellicola indaga l’animo umano e le componenti del bene e del male, lasciando aperti molti argomenti su cui riflettere.

Molto si è detto dei demoni personali, del compromesso e dei lati oscuri della persona. A noi è rimasto impresso il tema che è l’origine, almeno apparente, di tutto ciò: il desiderio, quindi le emozioni, i sentimenti, le necessità e le contraddizioni che lo generano ed accompagnano fino alla realizzazione ed al momento successivo.

Perfettamente attuale per tutti noi che inseguiamo freneticamente qualcosa, anche obiettivi inavvicinabili che non ci gioverebbe neanche raggiungere. Allo stesso tempo, una parte di noi si arrende e rimane inerte, sentendosi letteralmente in balìa della società e delle circostanze, impedendoci di cogliere l’immenso potenziale che abbiamo, il potere e la forza -spesso sconosciuti, quindi nascosti o mal utilizzati- che rendono ciascuno in grado di modificare radicalmente la propria storia e, inevitabilmente, le esistenze ad essa legate.

Senza dubbio un ottimo raro film.

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