Ruini “scomunicato” dall’Espresso


Con nonchalance Marco Damilano attribuisce al Cardinale Camillo Ruini scarsa frequentazione con Dio. La considerazione non è motivata, non viene messa in discussione la trama dell’ultimo libro del Cardinale “Intervista su Dio“, non vengono criticate sue eventuali cattive frequentazioni, eppure il giudizio è tagliente ed, essendo privo di motivazioni, non si presta a repliche.

Potrebbe trattarsi di antipatia personale per la persona o per l’ambiente. Il rilievo consente tuttavia di ritenere che Marco Damilano non abbia letto il libro del Cardinale, che nell’opera elabora il suo percorso di vita interiore e propone con semplicità ai lettori alcune “formule” di fede.

L’esperienza personale si traduce in testimonianza e in insegnamento. La semplicità, la naturalezza della proposta tradiscono, forse più di quanto fosse nei propositi editoriali, la profonda fede dell’uomo, la contiguità con Dio e la consapevolezza che Dio opera tra gli uomini tramite suoi testimoni privilegiati, uno dei quali è Camillo Ruini.

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