I ROMANI BOCCIANO LA QUALITA’ DELLA VITA NELLA CAPITALE: I VOTI PIU’ BASSI DAL CENTRO, SI SALVANO LE PERIFERIE.

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Roma capitale dei disservizi. A dirlo sono gli stessi cittadini residenti nella Capitale, secondo cui il giudizio da attribuire ai vari servizi, dall’igiene urbana ai trasporti, è di gran lunga sotto la sufficienza. Addirittura in calo rispetto all’anno scorso. Sono i dati emersi dalla 12esima Indagine sulla Qualità della vita e dei servizi pubblici a Roma, realizzata dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale, un organismo terzo e indipendente che fa riferimento all’Assemblea capitolina.

Lo studio prende in considerazione 18 servizi pubblici locali, fornendo un quadro completo della percezione che gli utenti hanno rispetto ad essi e alla qualità della vita, rispetto alla città e alla propria zona di residenza. Il voto medio complessivo quest’anno è 5,3 su 10, ben al di sotto della sufficienza, dagli ultimi sei anni a questa parte. Ad abbassare la media i voti attribuiti al trasporto pubblico (4,1 per autobus e tram, mentre la metropolitana scende a 5, da 5,8 dell’anno precedente) e alla raccolta di rifiuti e alla pulizia stradale, a cui vanno rispettivamente 2,7 e 2,8 di media.

In generale, i romani hanno attribuito un voto più basso degli anni precedenti a tutti i servizi pubblici considerati, tranne uno, quello che riguarda l’acqua potabile, con un voto di 7,8, il più alto di tutti. Ad aggiudicarsi la sufficienza, invece, solo la metà dei servizi, 9 su 18: oltre a quello idrico, i servizi culturali e quelli sociali, mentre nel campo della mobilità si salvano solo i taxi, con un voto appena sufficiente (6,0).

Tra tutti questi dati ce n’è uno, però, che risalta: secondo i romani si vive meglio in periferia che in centro. I voti migliori, infatti, sono stati espressi nel Municipio III, corrispondente alla zona di Montesacro, e nel Municipio X, nella zona del litorale romano di Ostia. Le votazioni più basse, al contrario, si registrano nel Municipio I, nel pieno centro della città. Il quadrante est di Roma risulta, infine, il più penalizzato: qui i residenti hanno dato tutte votazioni al di sotto della media complessiva. A dare voti più alti sarebbero stati i giovani e gli studenti, mentre i meno soddisfatti risultano essere le categorie degli anziani e dei pensionati, seguiti dalle donne e dalle casalinghe.

La fotografia di una città al limite del collasso. Un dato preoccupante, anche se prevedibile per chiunque ci vive, tanto più se accompagnato dalla percezione che nessuno stia facendo molto per invertire questa tendenza. Eppure sarebbe interesse comunque ascoltare questo grido, e correre ai rimedi, fin tanto che è possibile.

 

 

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