RIFIUTI E INQUINAMENTO: IL DIVARIO ITALIANO TRA TECNOLOGIA E NORMATIVA.

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Riceviamo e pubblichiamo il contribuito, inviato alla Redazione, del prof. Paolo Pavan, a commento dell’articoloRifiuti: la transizione degli RSU in prodotti combustibili rinnovabili ed ecocompatibili”.

Condivido pienamente la lettura esposta. Aggiungerei un aspetto, non di sostanza (intesa come tecnologie disponibili) ma di forma (ovvero il quadro normativo), che però inficia fortemente la velocità di implementazione dell’intera strategia.

In questo momento, stiamo vivendo una situazione in cui la Comunità Europea sta correndo ai ripari per il troppo carbonio rilasciato in atmosfera a causa dell’inadeguatezza dei cicli di utilizzo dello stesso, ovvero lo sfruttamento delle fonti fossili per produrre carburanti e materie plastiche, con conseguente rilascio a fine vita del carbonio residuo.

Pertanto, i Paesi membri vengono sollecitati al passaggio ad economie di tipo circolare, in cui il carbonio secondario venga rivalorizzato, sia in termini di materiale combustibile da fonti rinnovabili (biometano) sia il fissaggio dello stesso su matrici a rilascio compatibile (bioplastiche).

Ebbene, il nostro Paese soffre in maniera drammatica del gap esistente tra tecnologie e normativa: paradossalmente, siamo ad alti livelli nella ricerca e nell’ingegneria applicata per l’implementazione di queste logiche, ma spesso è la normativa stessa che non consente una veloce commercializzazione od utilizzo dei prodotti di cui sopra.

Questa situazione crea un danno pesantissimo a livello nazionale, in quanto non consente all’Italia di potersi porre come riferimento nell’ambito dell’implementazione dell’economica circolare ai flussi di rifiuto, pur disponendo di tutta la tecnologia e la capacità di ricerca necessaria.

                                                                                                                      Paolo Pavan

Conversazioni
25 9 2019 - 10:16

la produzione di norme ,in Italia si caratterizza come libera espressione di un pensiero agiuridico. Pensate a Pecoraro Scanio è le sue supponenti previsioni sull’esaurimento dei giacimenti di greggio. Dopo anni,riappare,con altre astruse previsioni, considerato dai mezzi di comunicazione come uno pseudooracolo
L normativa non va prodotta da avvocaticchi.(ill Parlamento ne raccoglie tanti)

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