Premio letterario Ripdico, Scrittori della Giustizia


Anche quest’anno, nel mese di luglio, il giorno 12, alle ore 19, si terrà in Roma, presso il Circolo Canottieri Roma, la cerimonia del Premio Letterario RIPDICO – SCRITTORI DELLA GIUSTIZIA, patrocinato dal Centro Studi di Diritto Fallimentare e Societario di Roma e da RI.P.DI.CO. (Rivista parlata di diritto concorsuale).

Presidente del Premio e della Giuria è Umberto Apice, magistrato e scrittore, ideatore e animatore del Premio e relatore autorevole della Rivista, che, per molti anni, ha offerto un contributo di primario rilievo agli studi in materia concorsuale. Chi scrive, fondatore e redattore del NuovoMille.it, è stato relatore della Rivista, ne ha seguito i lavori fin dall’origine e ha avuto anche il privilegio di scrivere un libro, in materia concorsuale, per una collana editoriale diretta dal Presidente Apice, potendo apprezzare, nella circostanza, la straordinaria umanità della persona e la sua dedizione alla promozione della cultura giuridica e letteraria.

Il Presidente Apice
Il Presidente Apice

Per decisione unanime della redazione, il NuovoMille.it, impegnato nella divulgazione dei temi di giustizia e di equilibrio sociale, offrirà il proprio contributo al successo del Premio, intestando alla Rivista una ricerca sulla utilità sociale dell’attività di impresa e ospitando, sul tema, gli interventi dei relatori e degli amici della Rivista che vorranno partecipare.

Il precetto costituzionale in materia è rimasto sostanzialmente lettera morta, soggetto ad equivoci, scollato dalla ampia declinazione del codice civile sulla tutela dell’ordine pubblico economico, non privo di conseguenze economiche di interesse pubblico e generale, ancor più aggravate dalle carenze endemiche di politica creditizia.

La materia concorsuale è terra di confine tra interessi pubblici e privati ed è vittima e testimone di incursioni normative ad esclusiva valenza politica, dal 2006 in poi, a cui la Corte di Cassazione ha tentato, purtroppo con scarso successo, di porre argine, se non rimedio. Ricordiamo, tra tutte, la nota, e inascoltata, sentenza numero 1521 del 2013 della Corte a Sezioni Unite (Presidente Roberto Preden), estesa, forse non a caso, da Carlo Piccininni, insigne relatore diRI.P.DI.CO..

Al Presidente Apice chiediamo di esprimersi sul tema proposto, senza risparmiargli, tuttavia, la richiesta di un successivo intervento sul rapporto tra giustizia e teatralità, in anticipazione dell’opera che ha annunciato, qualche tempo fa, nel seguito convegno sul diritto nella letteratura di tutti i tempi. La partecipazione al Premio è soggetta al Regolamento che si trova sul sito di RI.P.DI.CO., al quale, per brevità, rinviamo.

La partecipazione alla nostra iniziativa culturale, dedicata al Premio e al Presidente Apice, è soggetta all’unica condizione di attenersi al tema dell’utilità sociale dell’iniziativa economica, prevista dalla Costituzione. Gli interventi verranno tutti pubblicati sul giornale e circolati tra gli amici della Rivista. Non celiamo l’ambizione di curare, sul tema proposto, una più ampia pubblicazione, in onore della prestigiosa Rivista e del Presidente Apice.

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