Povero Jimmy Bennett … e quanno te ricapita

Ufficio Stampa La7/LaPresse23-09.2018, Roma, ItaliaPresso studi La7 Studios, trasmissione 'Non è L'arena'
SPETTACOLO 
nella foto: Jimmy Bennet

 Photo Ufficio Stampa La7/LaPresseSeptember 23th 2018, Rome, At La7 Studios studios, broadcast 'Non è L'arena'
ENTERTAINMENT
Im the pic: Jimmy BennetDISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE

Uno schizzetto, si direbbe a Roma, camuffato da elfo. Così è apparso ai telespettatori di La7 Jimmy Bennett, invitato da Massimo Giletti a “Non è l’Arena”. Scoop mondiale, ha tenuto a precisare, Giletti, senza fornire dettagli sul cachet che Cairo, tycoon del gruppo Corriere della Sera – La7, ha dovuto mollare all’ospite e al suo avvocato, presente e dialogante, che ha esibito un taglio di capelli altrettanto innovativo.

Poco attraente Bennett, almeno secondo i gusti di Nunzia De Girolamo, che ha commentato, a caldo, la lunga intervista, abilmente condotta da Giletti, con una sessuologa e una sociologa-psicologa. I dettagli più scabrosi, o più interessanti, a seconda dei punti di vista, della presunta violenza, sono stati evitati. Bennett ha detto di essere stato spinto sul letto e di essere stato sorpreso dalla iniziativa di Asia Argento. Ma poi il fattaccio si sarebbe “completamente” consumato.

Giletti ha indugiato a lungo sulla difficoltà dei profili “tecnici” del rapporto, ma Bennett si è schernito e non ha fornito particolari. A giudicare dalle foto dei momenti successivi, non dovrebbe avere sofferto troppo. Comunque, a prescindere da come sia andata – se è andata – in America il fatto costituisce reato, ha precisato l’avvocato, consapevole del bagaglio di incredulità che dovrà portarsi dietro nel corso del processo, se ci sarà.

In Italia l’unione di una donna maggiorenne e matura con un ragazzo quasi maggiorenne sarebbe al massimo un fatto di costume. Se non fosse per il nome di Asia Argento, reduce dalla campagna anti – Weinstein, Cairo non avrebbe investito nell’ospitata e non ci sarebbe stata alcuna ricerca della “verità”, né televisione, né in tribunale. Tutto sommato, è più un fatto di costume che La7 si sia interessata, che il fatto in sé.

Non sappiamo se la carriera cinematografica di Bennett trarrà giovamento dalla sua accusa. Quel che è certo, è che un’occasione del genere non gli si ripresenterà più. Povero elfo.

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