OSCAR2019: TUTTI I VINCITORI DI UN’EDIZIONE COME NON SI ERA MAI VISTA.

Rami Malek, Olivia Colman, Regina King e Mahershala Ali con il loro premi Oscar (Frazer Harrison/Getty Images)

Una commedia all’insegna dell’amicizia e della diversità: ‘Green Book’ è stato premiato come miglior film nella 91esima edizione degli Academy Awards, vincitore anche per la miglior sceneggiatura originale e per il miglior attore non protagonista a Mahershala Ali, nella storia vera che racconta il viaggio del musicista jazz Shirley e del suo autista (interpretato da Viggo Mortensen) nell’America razzista degli anni Sessanta.  “É un film sull’amore che supera le differenze” ha dichiarato il regista Peter Farrelly, ponendosi così in linea con il leitmotiv della serata, che ha voluto mettere al centro, dopo le tante polemiche che la hanno preceduta, i temi dell’inclusione e della integrazione.

Un’edizione così diversa della Notte degli Oscar infatti, non si era mai vista. A cominciare dalla novità data dalla mancanza di un conduttore ufficiale, scandita dall’alternarsi sulla scena delle star premianti che consegnavano le statuette ai vincitori. Insieme a qualche momento di spettacolo, come l’inizio rock sulle note di We will rock you dei Queen e il duetto di Lady Gaga e Bradley Cooper che hanno cantato la loro Shallow tratta dal film A star is born, alla quale è andato il premio come miglior canzone.

A Bohemian Rhapsody invece, è andato il maggior numero di riconoscimenti, anche se tre dei quali cosiddetti “tecnici”. Ben quattro statuette: miglior attore protagonista a Rami Malek, calato perfettamente nel personaggio di Freddie Mercury, insieme al montaggio, al sound editing e al sound mixing. L’attore, che ha dedicato il premio alla madre e alla sua famiglia ha voluto ringraziare prima di tutto i Queen per “avermi fatto partecipare alla vostra incredibile eredità”, ricordando in particolare come lo stesso Mercury avesse sempre lottato per la sua identità, di uomo omosessuale e immigrato, e per questo è stato celebrato nel film.

Alla pellicola Roma, che racconta la storia della domestica di famiglia del regista messicano, sono andati gli oscar come miglior film in lingua straniera, migliore fotografia e miglior regista, con un Alfonso Cuaron che ha voluto “dedicare la pellicola ai 70 milioni di collaboratori domestici che lavorano nelle nostre case e che di solita sono relegate nello sfondo dei nostri film”, aggiungendo poi che “le donne e gli immigrati proiettano il mondo in avanti”.

Ad aver sorpreso, il premio come miglior attrice protagonista, andato ad Olivia Colman per la sua interpretazione nel film la Favorita, battendo Glenn Close, nominata per ben 7 volte agli Oscar (questa volta per The Wife) ma mai premiata. Mentre la statuetta come miglior attrice non protagonista è stata assegnata a Regina King, per Se la strada potesse parlare.

Chi però ha toccato l’apice nel suo discorso a forte connotazione politica è stato Spike Lee, premiato per la migliore sceneggiatura non originale di BlacKkKlansman: “Le elezioni 2020 sono dietro l’angolo, ricordiamocelo, possiamo fare una scelta di amore e non di odio”.

Per l’Italia una piccola soddisfazione c’è stata, grazie alla presenza di Sara Pichelli, disegnatrice di fumetti, creatrice del protagonista di Spider-Man: Un Nuovo Universo, premiato come miglior film di animazione.

 

 

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