Mamma, posso mangiarlo?

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Il tema del cibo e bambini è un tema ampissimo e molto delicato da affrontare perchè ci si imbatte spesso in scelte etiche e sociali non da tutti condivisibili e poi ogni caso è a sè. Quel che è certo è che sarebbe sempre bene farsi seguire da un bravo pediatra o comunque da un esperto di nutrizione infantile. Vietati i ‘fai da te’ quando si tratta di bambini o neonati in età dello sviluppo.

Ad ogni modo io ho le mie idee chiare al riguardo e, senza la pretesa di essere un medico, rimango parecchio sbalordita quando vedo certe scenette…

Ieri pomeriggio mi trovavo con mia figlia duenne ad una festicciola di un’altra duenne (insomma roba forte); fra animatrici impegnatissime a farsi seguire da questi nanetti, bolle di sapone enormi, canzoncine yeah yeah, c’era ovviamente un ricco buffet (la mamma è campana, quindi immaginerete che non si è badato alla dieta). Così fra Bundt Cake alla banana, biscottini a forma di pupazzo di neve e patatine veggie (rigorosamente quelle che non ungono), c’erano dei delizioni paninetti al latte al prosciutto cotto.

Eccoli sono proprio loro l’oggetto del contendere… insomma un compagnetto di classe di mia figlia, guarda caso, di tutto il buffet, si sbracciava perchè avrebbe voluto proprio uno di quei deliziosi panini al cotto ma la mamma decisa: “Eh no amore, quello proprio no!” Vabè sarà allergico penso io, invece un’altra mamma più sfacciata di me dopo l’ennesima richiesta con tanto di pianto del piccolo le chiede: “perchè non può mangiarlo?”, “Perchè non mangiamo carne né io né lui, per scelta!” risponde decisa la mamma dell’aspirante carnivoro.

Ecco adesso io dico: ma perchè?

Si apre un tema complicatissimo quello delle restrizioni alimentari. Alcune sono obbligatorie, come nel caso delle allergie e intolleranze, della celiachia, altre sono scelte etiche, animaliste o religiose, altre solo dettate semplicemente dal gusto.  Personalmente le ho sempre rispettate, vegani, vegetariani, fruttariani, crudisti ognuno sceglie per se basta che stia bene,ma per i bambini o i neonati? Tranne i casi di allergie e intolleranze, è davvero giusto decidere per loro anche questo quando sono così piccoli?

Sinceramete quello che so è che ieri ho visto un bambino vogliosissimo di prosciutto tanto che, alla fine quasi della festa, è riuscito in un momento di distrazione della madre a prenderne uno, buttare il pane e gustarsi il suo bel prosciutto cotto in santa pace.

Tra l’altro ricordo che in un’altra occasione la mamma mi disse che il piccolo non beveva latte di mucca ma solo latte di riso (sempre per scelta sua).

Ora, io capisco le mode, la salute, la dieta, ma un bambino avrebbe bisogno dei grassi del latte, delle proteine della carne, etc, etc. Io sono dell’opinione che i bambini debbano mangiare un pò  di tutto fino a quando non raggiungeranno l’età della ragione e potranno scegliere a loro piacimento.

Non stiamo parlando di instradare un bambino verso un credo religioso che se vorrà poi potrà abbandonare o cambiare senza danni, ma di un qualcosa che gli permette di crescere, di correre, di dormire, di avere le energie necessarie per avvrontare le 1000 nuove avventure della vita.

Loro hanno bisogno di molte più energie di noi per fare tutto, noi possiamo privarci di tanto anzi a volte sarebbe consigliato farlo visto il tasso di obesità in Italia, ma i bambini dovrebbero essere onnivori. Non esagerare con le quantità o le schifezze, siamo d’accordo, ma latte e carne…bah.

Non so, forse io sono troppo di parte e troppo sicura delle  mie, idee ma privare per scelta del genitore un figlio di un alimento piuttosto che un altro lo trovo egoistico e per nulla educativo.

I figli non sono nostri, ci sono stati affidati per guidarli, indicargli la giusta via, non per farli diventare la nostra copia in miniatura; in tutto anche nell’alimentazione, fintanto che si può, bisognerebbe mostrargli le varie possibilità. Guidandoli, sì, ma mai negando loro completamente qualcosa, soprattutto se non ce ne è un motivo medico serio.

Sulla carne rossa posso essere anche d’accordo, è assodato oramai da tutti che non faccia poi  benissimo ma dipende sempre dalle quantità e comunque c’è sempre la cane bianca che può sostituirla. Ma ad un bambino che vuole il prosciutto cotto se gli dai le lenticchie come sostituto come minimo ti fa un pernacchione.

Nei migliori asili e scuole scelgono un’alimentazione varia, certo selezionando i migliori prodotti, magari bio o comunque non geneticamente modificati. Perchè lo farebbero allora? Insomma più prosciutto, uova, latte ma anche frutta e verdura e, perchè no, qualche volta anche un dolcetto per tutti! Nelle giuste quantità questo sì…

Ma questa è soltanto una mia personalissima opinione, voi cosa ne pensate? Avete figli che possono o non possono mangiare cibi in particolare? Sono pronta ad accogliere critiche e pareri.

Ma ricordatevi, è quasi Natale, siamo tutti più buoni!

 

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