LoveItaly Challenge: una competizione a sostegno del patrimonio culturale

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Nell’innovativa sede della LUISS EnLabs, l’acceleratore di start up dell’omonima università, ieri mattina (ndr. lunedì 26 settembre) si è svolta la presentazione di un progetto per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico promosso dall’organizzazione no profit  LoveItaly in collaborazione con la Villa Farnesina (sede di rappresentanza dell’Accademia dei Lincei).

L’iniziativa battezzata LoveItaly Challenge è rivolta agli studenti delle università del Lazio ed ha come scopo la promozione e musealizzazione della prestigiosa villa romana: i partecipanti saranno chiamati a sviluppare idee originali per la creazione di un bookshop da realizzare all’interno della Saletta Pompeiana e dei due ambienti ad essa adiacenti attualmente chiusi al pubblico. Gli studenti saranno impegnati, quindi, alla preparazione di un progetto di valorizzazione di uno spazio dell’elevato valore artistico, all’interno del quale sarà prevista la possibilità di approfondire il percorso museale appena concluso.

Le linee guida del progetto e i dettagli tecnici saranno esposti ai vari team dei partecipanti durante l’evento di apertura del 13 ottobre proprio all’interno della Villa Farnesina, alla presenza dei massimi esperti in materia di beni culturali. Il contest, inoltre, rappresenterà una notevole opportunità di confronto e formazione per i giovani studenti, che avranno modo di effettuare sopralluoghi e sessioni di tutoraggio con il supporto di docenti ed esperti.

Il Challenge può contare, tra gli ideatori, su personalità di alto profilo accademico e imprenditoriale, tra i quali Richard Hodges, Rettore dell’American University of Rome e Presidente dell’associazione LoveItaly, oltre a Stefano Pighini, Presidente di LVenture Group, finanziatore principale del LUISS EnLab. Tra i protagonisti anche gli studenti Francesca Grassi, coordinatrice del progetto, ed Alan Favuzzi, presidente di LoveItaly Young. L’iniziativa costituisce, tra l’altro, l’opportunità d’incontro tra cultura ed impresa, il cui spiccato senso etico è stato certamente apprezzato dal numeroso pubblico intervenuto.

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