Le ultime dall’Unione

ue

Lunedì 30 gennaio si è svolta a Bruxelles una riunione del Consiglio Europeo che ha avuto come temi principali il rilancio della crescita e della competitività nell’Unione europea e la stabilizzazione dell’area euro.

Le tre aree d’azione considerate prioritarie per la crescita economica e la competitività sono state individuate dai leader europei nella creazione di nuovi posti di lavoro – specialmente per i giovani, nello sviluppo del Mercato Unico e nell’incremento del finanziamento dell’economia, in particolare delle PMI.

Un grande passo in avanti è stato fatto sul versante di una politica fiscale europea. Infatti, il prossimo marzo, verrà firmato dai 25 paesi dell’Unione europea (eccetto Gran Bretagna e Repubblica Ceca) il “Fiscal compact” ossia il trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance nell’Unione economica e monetaria. Contestualmente alla firma, si procederà alla stipula di un accordo che preveda la possibilità di adire la Corte di Giustizia in caso di infrazione da parte di uno Stato, quando cioè il suo deficit di bilancio supererà il valore massimo dello 0,5% rispetto al Pil. Quanto al debito pubblico, è stata confermata la soglia del 60% ed un ritmo medio di riduzione pari a un ventunesimo all’anno, salvo “fattori rilevanti” e andamento del ciclo economico, come richiesto dall’Italia.

Strettamente legato al Fiscal compact è il trattato che istituisce il meccanismo europeo di stabilità (ESM) o “Fondo salva Stati” che entrerà in vigore nel luglio 2012. Infatti, potranno fare ricorso al meccanismo solo quei paesi dell’Eurozona che avranno ratificato il nuovo patto di bilancio, ovvero non c’è salvataggio senza rigore sui conti pubblici. Verrà invece rimandata alla prossima riunione di Bruxelles, del prossimo marzo, la decisione relativa alla dotazione del fondo, che alcuni paesi, tra cui Italia, Francia e Spagna vorrebbero rafforzare, mentre la Germania si oppone.

Apprezzamenti, infine, dai leader dell’eurozona per le misure adottate da Spagna e Italia ai fini della riduzione del disavanzo pubblico e della crescita economica. Poco invece si è detto a proposito della Grecia, un incontro straordinario dedicato a tale argomento sembra sia stato fissato per l’8 febbraio prossimo.

Conversazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*