L’arte come libertà di coscienza


L’arte è manifestazione della libertà di coscienza, abbiamo scritto in un precedente articolo, prendendo spunto da una riflessione sull’esoterismo. Arte come manifestazione della parte sconosciuta, misteriosa, della persona, apprezzabile soltanto con l’intuizione, che richiede un processo di preparazione, di apprendimento dei fattori percettivi.

L’intuizione, in altri termini, non viene dal nulla, richiede educazione (se non vera e propria disciplina) e applicazione concreta, dedizione. Tanto per l’artista, quanto per l’esteta, che vuole decifrare il segno nascosto dell’opera offerta alla vista, alla lettura o all’udito. Le forme di manifestazione dell’arte sono molteplici, forse innumerevoli. Ogni capacità eccezionale può essere una forma di arte. Ma le opere d’arte “tradizionali” sono la letteratura, la musica, la pittura e la scultura, oggi declinate in forme espressive miste.

Tre esponenti indiscussi delle arti tradizionali sono Leopardi, Debussy, Picasso. Tutti e tre hanno illustrato, con gli scritti, la loro arte: Leopardi con il diario, Debussy e Picasso con le lettere e gli appunti. Ma nessuno dei tre ha spiegato l’origine dell’ispirazione. Debussy, anzi, ha detto chiaramente di non avere la spiegazione, ma di “sentire” la musica e di esprimerla, attraverso la tecnica, che si apprende, che, di per sé, non è l’arte, ma rappresenta l’involucro della manifestazione artistica.

Il tema della realtà e della rappresentazione è stato affrontato fino al paradosso, dal dopoguerra ai nostri giorni, dalla celebre pipa di Magritte, che ha negato la rappresentazione in favore della realtà, nell’opera titolata Ceci n’est pas une pipe, a Marina Abramovic, che si rappresenta, nelle sue controverse performance, come forma di arte. Al punto che, talora, non si distingue più tra la sfrontatezza, che ha reso celebre Piero Manzoni con la Merda d’Artista, e l’ispirazione artistica. Di tutte le forme espressive, però, la genialità e l’audacia dell’originalità sono i fattori primi della libertà di coscienza.   

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