LA SPEZIA VERSO UN FUTURO GREEN: MENO COMBUSTIBILI E PIU’ INNOVAZIONE TECNOLOGICA

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Nella mattinata di lunedì 16 settembre la Giunta della Spezia, presieduta dal sindaco Pierluigi Peracchini, ha approvato una delibera di variante al Piano Urbanistico Comunale, su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Anna Maria Sorrentino, con particolare riferimento al compendio di aree in proprietà di Enel.

L’obiettivo del Comune, di cui la variazione rappresenta il punto di partenza, è quello di una totale riconversione del territorio nell’ottica di una rigenerazione degli spazi urbanizzati del Levante. Per rispondere a questa esigenza, il primo passo sarà la dismissione definitiva della centrale spezzina di Enel entro il 31 dicembre 2020.

In particolare, la delibera dispone un’importante novità, che condizionerà Enel a condividere i tipi di attività che si potranno insediare nell’area. La riconversione del sito dove oggi si trova la centrale, infatti, dovrà rispondere a funzioni produttive, artigianali e industriali, con l’esclusione del suo utilizzo, a fini di produrre energia, di combustibili fossili. Inoltre, dispone la riconversione del carbonile del Levante a funzioni produttive (con le stesse condizioni) e la riconversione delle aree dei bacini di lagunaggio ad aree verdi per servizi sportivi.

Secondo il primo cittadino Peracchini “la delibera guarda al futuro della città, un futuro che stiamo costruendo giorno dopo giorno con serietà e coerenza perché la città sia più verde, più pulita e diventi leader nel settore dell’innovazione tecnologica. La vera svolta sta nel coniugare ambiente e sviluppo, ossia nel saper coniugare le considerazioni di natura ambientale nei piani di sviluppo del territorio.

In breve – prosegue il sindaco – con questa variante Enel non avrà più carta bianca sul nostro territorio, ma la vincoliamo a concordare con il Comune della Spezia la destinazione d’uso delle sue aree che ricadono sulla nostra città. Un grande passo avanti nell’autonomia di decidere il nostro futuro su quelle aree”. E’ l’esempio di una politica che guarda al futuro, al lungo periodo. D’altronde, la sopravvivenza delle nostre città dipenderà in gran parte dalle scelte intraprese a tutela dell’ambiente. E La Spezia sembra averlo capito.

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