INCENERITORE PER I RIFIUTI DI ROMA: DOVE E QUANDO?


La proposta del manager dell’AMA (che vanta un buon curriculum di consulente finanziario ma nessuna competenza nella gestione degli RSU) sulla costruzione di un inceneritore per gli RSU di Roma ha solo un risultato, quello di squalificare la Giunta Raggi che, se dovesse approvare la proposta, cadrebbe nella logica di una visione che il M5S ha sempre combattuto. Forse il dr Zaghis ha fatto una esercitazione di finanza di progetto, senza dire però dove trovare le risorse.

Se fosse un investitore privato a mettere le risorse, sulla base di un appalto pubblico (a cui potrebbe partecipare magari l’ACEA) ci si potrebbe anche pensare, ma quale azienda quotata in borsa se la sentirebbe di mettere sul piatto un capitale a rischio molto elevato? E la Regione Lazio, diventata più ambientalista della Giunta Raggi, darebbe il parere favorevole?

Viene da domandarsi, poi, nel tempo che intercorre alla messa in funzione, il milione di tons/anno di raccolta dove andrebbero. Nei Comuni attorno a quello di Roma?

Non ci stanchiamo di ripetere che attorno a Roma occorrono almeno altri 4  impianti di trattamento della raccolta da costruire nei pressi delle discariche, che avrebbero così la classificazione di sito temporaneo  di conferimento.

Con la FORSU si possono fare impianti di BIOGAS per produrre BIOMETANO e con la plastica produrre CSS (combustibile solido secondario) certificato, un materiale che si può stoccare per tempo indefinito ed essere inviato a cementifici, alle centrali che usano ancora carbone come avviene a Venezia da anni o per la produzione di combustibili liquidi/gassosi. Non appena le tecnologie in corso di sperimentazione saranno validate.

L’inceneritore potrebbe essere il punto finale di un ciclo di raccolta e trattamento che avrebbe nei centri di selezione dell’indifferenziata uno snodo indispensabile, poiché  la quantità di indifferenziata supera a Roma le 500.000 tons/anno. Anche se, probabilmente, tra 5 anni le tecnologia saranno diverse, basta vedere la pubblicità  in televisione di ENI  che si sta proponendo come il risolutore totale dei rifiuti italiani!

Consiglio al dr Zaghis, insieme ad altri Consiglieri del Comune di Roma, di farsi una passeggiata a Venezia per vedere a Fusina la struttura di ECOPROGETTO ormai in funzione da anni (www.ecoprogettovenezia.it). Quando non si hanno idee ed esperienze, forse, si fa prima a copiare le buone pratiche.

Ed alla domanda “dove e quando” collocare l’inceneritore, è necessario che venga data presto una risposta, poiché il percorso autorizzativo è lungo ed il risultato operativo non sarà visibile né alla Giunta Raggi né a questo Governo. Quale Territorio avrà il “regalo” dell’Inceneritore?  O forse è meglio mandare tutto via nave in un posto dove la spazzatura romana è gradita e si potrebbe costruire  un impianto con sopra  una pista  di  sci di fondo con area giochi per bambini , visto la quantità di rifiuti da smaltire?

Potrebbe essere una scelta, tanto pagano i Cittadini. Ma se si tolgono gli RSU da sotto casa non si faranno tante domande…

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