Il giornalismo è il quarto potere?

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Il tema del quarto potere, caratterizzato nel titolo dal punto interrogativo, è stato dibattuto, nella splendida cornice del Palazzo Brancaccio, in occasione del premio nazionale di giornalismo Carlo Casalegno, annualmente assegnato dal Rotary Roma Nord Ovest , dai tre giornalisti finalisti Margherita D’Amico, Antonio Polito e Marcello Sorgi, moderati da Paolo Mieli.

Sostanzialmente concordi sull’appannamento di due poteri, esecutivo e legislativo, e sul potenziamento del potere giudiziario, i relatori hanno rivendicato al giornalismo una effettiva funzione di interlocuzione e di contemperamento del dilagante ordine giudiziario.

Privi di divulgazione, i provvedimenti giudiziari non avrebbero l’eco che hanno e non produrrebbero l’effetto “politico” e sociale voluto dai protagonisti. In conclusione, i relatori hanno concordato non solo che il giornalismo sia un potere, ma che sia progredito nella scala della influenza sugli aspetti centrali della vita pubblica, sia per propria capacità, che per incapacità della politica.

Il dibattito è stato condito da aneddoti personali, da rievocazioni storiche, da riferimenti ai poteri meno visibili, ma influenti,  e dalla rinnovata commozione per il martirio di Carlo Casalegno. Assente per motivi di salute la vedova. La sua partecipazione è stata tuttavia assicurata dai frequenti riferimenti degli organizzatori alle reciproche attenzioni e dai saluti registrati sul cellulare del presidente del Club.

Disomogenea, ma soltanto in apparenza, per il suo dichiarato impegno personale e professionale in tema di ambiente e di animali, Margherita D’Amico ha rivendicato il rilievo politico e sociale della materia trattata nelle sue poliedriche attività di divulgazione ed ha concluso l’intervento con il riferimento di natura esoterica (respinta, tuttavia, in quanto tale, nel corso di un successivo colloquio) all’ “infinitamente piccolo” che riflette l’ “infinitamente grande” dell’universo.

La premiazione di Antonio Polito, il concerto di chitarra offerto dal bravissimo Roberto Vallini e il pranzo eccellente consumato in lieto convivio rotariano hanno completato la serata. Complimenti al Club Roma Nord Ovest, al presidente e agli organizzatori del premio e arrivederci il prossimo anno.

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