Donne nel mirino

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Le donne, da un bel po’ di tempo a questa parte, sono maltrattate, uccise, in qualche caso massacrate, sfregiate con l’acido, stuprate ed esposte al ludibrio di internet. Però, curiosamente, se vengono consigliati comportamenti più prudenti, il suggerimento è considerato maschilista, fuori dal tempo.

Noi siamo per la parità, contro ogni discriminazione, ma non ignoriamo la realtà, il contesto di inciviltà che caratterizza il Paese, sempre di più.

Ora, si è aggiunta anche la mafia nigeriana, come se non bastassero le organizzazioni criminali autoctone. I punti di raccolta dei migranti sono luoghi di proselitismo, da cui partono gli ordini e gli esecutori. Le donne sono regolarmente avviate alla prostituzione, dopo avere patito violenze di ogni tipo. Da qualcuno sono considerate, evidentemente, donne di serie B.

A Verona si è tenuto il congresso sulla famiglia, che ha posto la donna al centro dell’attenzione e del rispetto sociale. Una impostazione che si può dibattere, ma non si deve considerare retrograda tout court. Eppure, motivi ideologici veterofemministi hanno provocato rivolte di piazza contro la famiglia (e la donna) e accesi dibattiti televisivi.

La coerenza forse non è di questo mondo, ma il troppo stroppia, e non risolve i problemi. Li aggrava.

 

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