DAVID DI DONATELLO 2019. TUTTI I VINCITORI DELLA SERATA DEDICATA AL CINEMA ITALIANO.

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Si è svolta, ieri sera, una delle serata più attese dagli amanti del grande schermo: la 64esima premiazione dei David di Donatello, l’Oscar nostrano, che premia i migliori film usciti nelle sale nell’ultimo anno ed i grandi attori del cinema italiano.

Il trionfatore assoluto di questa edizione è stato senza dubbio ‘Dogman’ di Matteo Garrone, che con ben 9 premi, tra i quali miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura, ha sbaragliato la concorrenza. “Che bella serata. Speriamo che se i televisori diventano sempre più grandi, le sale cinematografiche non diventino sempre più piccole”, ha commentato il regista, Garrone, facendo riferimento alla crisi del mondo del cinema, che da anni non smette di spaventare gli addetti ai lavori.

Ad aggiudicarsi invece, il riconoscimento come miglior attore protagonista è stato Alessandro Borghi, grazie alla sua magistrale interpretazione nel film ‘Sulla mia pelle’, che racconta gli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi. Borghi ha voluto ringraziare il regista, Alessio Cremonini, e la famiglia Cucchi, per “esservi fidati di me. Questo premio è di Stefano e all’importanza di essere riconosciuti essere umani a prescindere da tutto”.

Ad Elena Sofia Ricci la statuetta come miglior attrice protagonista per il suo ruolo di Veronica Lario in ‘Loro’, film diretto da Paolo Sorrentino, grande assente della serata. Mentre come miglior attrice non protagonista ha trionfato Marina Confalone, per il film ‘Il vizio della speranza’. Già alla sua sesta candidatura, l’attrice ha voluto dedicare il premio alla Campania, la sua regione, ed in particolare “ai napoletani che hanno buona volontà”.

Il David per il miglior documentario, è andato a ‘Santiago, Italia’ di Nanni Moretti, grato per aver ricevuto un premio per un film “che racconta una bella storia italiana di accoglienza”.

A movimentare la serata, infine, la presenza di alcune grandi personalità del cinema internazionale, tra cui Tim Burton, premiato con il David alla carriera dal collega regista Roberto Benigni. Burton che ha, a sua volta, premiato il miglior regista esordiente, Alessio Cremonini, per il film su Stefano Cucchi, al quale è andato anche il premio David Giovani, votato da seimila ragazzi. Sul palco anche Alfonso Cuàron, per il miglior film straniero con ‘Roma’, già vincitore di 3 Oscar.

Non sono mancati nel corso della serata anche momenti toccanti: dal ricordo dedicato ai grandi nomi scomparsi nell’ultimo anno (tra questi Bernardo Bertolucci, Carlo Vanzina, Ermanno Olmi, Ennio Fantastichini e Vittorio Taviani), fino alle note di Andrea Bocelli, che ha intonato la partitura del Il Gladiatore di Hans Zimmer.  Una serata ricca di volti, emozioni e musica, ma soprattutto di buon cinema, che ha dimostrato, anche quest’anno, la sua maggior dote: quella di sapersi sempre rinnovare.

Si è svolta, ieri sera, una delle serata più attese dagli amanti del grande schermo: la 64esima premiazione dei David di Donatello, l’Oscar nostrano, che premia i migliori film usciti nelle sale nell’ultimo anno ed i grandi attori del cinema italiano.

Il trionfatore assoluto di questa edizione è stato senza dubbio ‘Dogman’ di Matteo Garrone, che con ben 9 premi, tra i quali miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura, ha sbaragliato la concorrenza. “Che bella serata. Speriamo che se i televisori diventano sempre più grandi, le sale cinematografiche non diventino sempre più piccole”, ha commentato il regista, Garrone, facendo riferimento alla crisi del mondo del cinema, che da anni non smette di spaventare gli addetti ai lavori.

Ad aggiudicarsi invece, il riconoscimento come miglior attore protagonista è stato Alessandro Borghi, grazie alla sua magistrale interpretazione nel film ‘Sulla mia pelle’, che racconta gli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi. Borghi ha voluto ringraziare il regista, Alessio Cremonini, e la famiglia Cucchi, per “esservi fidati di me. Questo premio è di Stefano e all’importanza di essere riconosciuti essere umani a prescindere da tutto”.

Ad Elena Sofia Ricci la statuetta come miglior attrice protagonista per il suo ruolo di Veronica Lario in ‘Loro’, film diretto da Paolo Sorrentino, grande assente della serata. Mentre come miglior attrice non protagonista ha trionfato Marina Confalone, per il film ‘Il vizio della speranza’. Già alla sua sesta candidatura, l’attrice ha voluto dedicare il premio alla Campania, la sua regione, ed in particolare “ai napoletani che hanno buona volontà”.

Il David per il miglior documentario, è andato a ‘Santiago, Italia’ di Nanni Moretti, grato per aver ricevuto un premio per un film “che racconta una bella storia italiana di accoglienza”.

A movimentare la serata, infine, la presenza di alcune grandi personalità del cinema internazionale, tra cui Tim Burton, premiato con il David alla carriera dal collega regista Roberto Benigni. Burton che ha, a sua volta, premiato il miglior regista esordiente, Alessio Cremonini, per il film su Stefano Cucchi, al quale è andato anche il premio David Giovani, votato da seimila ragazzi. Sul palco anche Alfonso Cuàron, per il miglior film straniero con ‘Roma’, già vincitore di 3 Oscar.

Non sono mancati nel corso della serata anche momenti toccanti: dal ricordo dedicato ai grandi nomi scomparsi nell’ultimo anno (tra questi Bernardo Bertolucci, Carlo Vanzina, Ermanno Olmi, Ennio Fantastichini e Vittorio Taviani), fino alle note di Andrea Bocelli, che ha intonato la partitura del Il Gladiatore di Hans Zimmer.  Una serata ricca di volti, emozioni e musica, ma soprattutto di buon cinema, che ha dimostrato, anche quest’anno, la sua maggior dote: quella di sapersi sempre rinnovare.

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