COS’É LA CUCINA

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Oggi cominciamo la nostra nuova rubrica MeLa Kitchen, che ci terrà compagnia ogni lunedì. L’autrice, Lavinia Menichini, giovane imprenditrice del settore, ci parlerà di cucina e di cibo, dal punto di vista di donna e mamma, con piccoli consigli utili e interessanti. Ogni settimana, alla fine di ogni articolo, Lavinia ci regalerà una sua ricetta, da provare e gustare. Mandateci le vostre foto sui social e fateci sapere se vi è piaciuta.

 

La cucina è: comunicazione, conforto, moda, business, prevenzione, tradizione e molto altro ancora. Ma andiamo per ordine.

La cucina è prima di tutto: indispensabile. Qualunque essere animato a questo mondo ha bisogno di mangiare per vivere. Ma è proprio questa sua imprescindibilità che la rende parte integrante di noi, specchio e anima di ogni nostra sfera emotiva e sentimentale. Insomma il cibo racconta veramente tanto di chi siamo.

E’ forse per questo che i pediatri, di fronte ad un qualsivoglia problema comportamentale di un loro piccolo paziente, domandano in primis alla mamma: “Cosa mangia questo bambino?”

Ed è per questo forse che una delle domande più ossessivamente avanzate all’influencer del cuore è proprio: “Cosa mangi a colazione, pranzo e cena?” Come se il sapere per filo e per segno cosa mangia possa rendercelo più umano, più vicino a noi, più “imitabile” e quindi avvicinabile.

In realtà il rapporto che ognuno di noi ha con il cibo è molto intimo e personale e per questo è un rapporto difficilmente emulabile. Il regime alimentare quotidiano di una persona si può imitare, è vero (giusto o sbagliato che sia), ma il rapporto che ognuno instaura con quel regime alimentare, come, quando e perché si mangia, bè quello è unico per ognuno; e spesso, mi permetterei di dire, è un rapporto complesso e contraddittorio.

Spesso mi chiedo come mai in un mondo in cui cerchiamo di tenere tutto sotto controllo, in particolare noi donne, ciò che mangiamo (che razionalmente dipenderebbe solo dalla nostra volontà), è invece totalmente out of control. Ed è invece direttamente proporzionale al nostro umore, alle fasi lunari, a quelle biologiche e così via.

Ricordo fra le frasi più comuni delle cene in famiglia: “Sedetevi a tavola non avete ancora finito!”, rivolto a me e mia sorella che ovviamente preferivamo la serie tv del momento, alla pastina con le lenticchie del giorno prima (non si butta via nulla)!

E soltanto adesso, da mamma, capisco tante cose: capisco come in una vita dove si corre sempre a destra e sinistra sedersi a tavola e condividere un pasto caldo, guardandosi negli occhi e se ti va di lusso anche raccontandosi quello che si è fatto durante la giornata, abbia un valore indescrivibile per il benessere della famiglia intera. Chissà se riuscirò a trasmetterlo ai miei figli.

La cucina è il primo luogo dove ci si rifugia quando si è tristi (per amore, questioni sul lavoro, o altro) è un aiuto facile e veloce (come le ricette che troverete nel Have a cook): che ci vuole in fondo? apri il frigo e mangi. Stai anche bene all’inizio ma poi anche male.

Una volta ho sentito una frase terribile: il cibo come mezzo per riempire gli organi interni per sopperire al vuoto che si sente dentro. Bè questo è l’aspetto più buio e delicato del cibo ma che ci fa capire appunto quanto la cucina sia in una parola: importante.

In tempo di crisi si dice che il cibo torni alla ribalta, e dicono bene: dal 2008 ad oggi quanti programmi tv avete visto? Perché secondo voi?

Quando c’è necessità di prestare maggiore attenzione al portafoglio si sta più a casa, si cucina con quello che si ha, magari cercando idee nuove (ed è qui che entrano in gioco i programmi tv). Si cercano ingredienti sani e di stagione che poi sono anche i più economici. I regali gastronomici in questo periodo fioccano; insomma si mangia meglio in tempo di crisi. Un meraviglioso aspetto positivo direi!

Ma la cucina è per me in primis un gesto d’amore verso sé stessi e verso gli altri. Chiunque cucini per qualcun altro, a prescindere dall’esito del piatto, sta compiendo un gesto d’amore. Capita spesso che chi è povero in gesti di affetto sia un ottimo cuoco, è comunque un modo alternativo e goloso di esprimere il proprio affetto per qualcuno.

Che dire: c’è tanto da dire su questo mondo, molto più attuale e al pari passo con la società che si evolve di quanto si pensi, nonostante le sue origini, oserei dire, primordiali.

 

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