CORONAVIRUS: ora la sfida tra intelligenza ed imperizia arrogante


Come era prevedibile le ferie estive hanno portato un aumento dei positivi al Covid, non sintomatici. Insieme a questi sono comparsi anche episodi di varia espressione delle qualità umane, positive e negative, personali e di collettivi vacanzieri, preoccupati di essere protagonisti di una sfida con gli eventi.

Vacanzieri irresponsabili che si sono comportati come chi decide di avventurarsi in montagna con le scarpe da ginnastica, in un giorno di meteo variabile e che per questo rappresentano un costo diretto ed indiretto per la Comunità, che deve impiegare risorse per assisterli.

A questo si aggiunge un protagonismo mediatico, nel quale alcuni giornalisti hanno superato ogni limite professionale nella scelta di bersagli politici, in tempo preelettorale, senza riconoscere il fatto che l’Italia ha ottenuto una performance di controllo della epidemia riconosciuta a livello internazionale, in particolare per il merito del personale del SSN.

I rischi ci sono ma sono controllabili seguendo l’esempio di alcune Regioni quali Veneto, Campania, Toscana, Lazio, insieme ad altre Regioni piccole e turistiche nelle quali si misurerà a breve il risultato della invasione dei vacanzieri…arroganti.

Se il Popolo Sovrano ha deciso che era tempo di vacanze adesso deve prendersi tutte le responsabilità di affrontare la sfida dell’apertura della Scuola a metà settembre, affrontando con pazienza eventuali sacrifici per i quali siamo tutti coinvolti.

L’epidemia è imprevedibile come il meteo e si possono guardare le previsioni e seguire i segnali locali di allerta, ma bisogna avere con se “ombrello ed impermeabile antivirus” altrimenti il COVID 19  bagnerà con acquazzoni improvvisi!

La stagione prossima della politica regionale deve lasciare al problema del COVID 19 il posto giusto e stimolare invece la ripresa di tutte le attività che dipendono dalla PA e immettere risorse sul mercato del lavoro e della piccola imprenditoria. Il personale deve prendere stimolo dall’esempio che hanno dato i colleghi dei Servizi Sanitari e mettere la stessa disponibilità ad un rischio infinitamente minore di quello già affrontato nelle strutture sanitarie per il periodo della fase acuta.

 Con le Scuole tutti i Servizi delle PA debbono diventare operativi e la mancanza di risposta alla richiesta di pubblico servizio non potrà che essere considerata un atteggiamento arrogante per le quali i Sindacati non debbono dare coperture acritiche: non è più giustificabile che impiegati e dirigenti di PA che risultano in “lavoro agile” non rispondano da mesi a mail inviate ai loro indirizzi di ufficio.

Il Paese ha l’occasione di rispondere ad una sfida contro un declino irreversibile, in quanto altri Paesi UE ed extraUE hanno problemi di salute strutturalmente più gravi dell’Italia.

Abbiamo l’obbligo di non lasciare macerie alle nuove generazioni e quindi tutte le risorse che la UE mette a disposizione vanno utilizzate. Chi, invece, non le vuole utilizzare dà un messaggio, quello di non avere progetti strutturati da offrire, prima per un confronto con le Parti Interessate e poi per la loro realizzazione.

L’anniversario del Terremoto dell’Italia Centrale sia un grande monito per comportamenti responsabili.

Conversazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*