Baci e abbracci dalla cucina


Sarà il freddo fuori la finestra e i vetri appanati, sarà l’aria natalizia, sarà il buio che arriva prima e che vuoi o non vuoi influenza l’umore (in negativo di solito), ma in questo periodo dell’anno abbiamo tutti più bisogno di coccole.

Ognuno di noi ha il suo modo di coccolare l’altro e il suo preferito per sentirsi coccolato da qualcuno. Stranamente spesso le due cose coincidono. Personalmente non sono mai stata una dispensatrice generosa di gesti affettuosi nel senso classico, quindi di abbracci, carezze e baci (tranne che con mia figlia) ma so prendermi cura di qualcuno, a modo mio.

Il mio modo neanche a farlo apposta consiste il più delle volte nell’accudire preparando qualcosa di buono che sia una tisana o dei biscotti, insomma quei tipi di cibo che fanno tanto Nonna Papera, ecco non una cruditè di verdure con salsa allo yogurt ma qualcosa che non solo sia buono ma che inebrii la casa di profumi e ricordi.

In questo preciso momento in cui ho marito e figlia fuori e un “quasi nato” che scalcia alquanto, avrei ‘solo’ bisogno di qualcuno che mi preparasse una tisana, una torta di mele e.. arrivederci e grazie!

Oggi fra tutti i Glovo, Just Eat, Deliveroo  e chi più ne ha più ne metta, possiamo ricevere a domicilio proprio tutto, anche le bombette alla Nutella di Fregene.

Ma volete mettere la pizza che arriva non si sa come e che magari ha rischiato di far fare un incidente in bici al ragazzino che te la consegna (visto il modo barbaro in cui guidano spesso senza luci né casco) rispetto ad una mano familiare che ti preparara qualcosina di buono, mentre tu sul divano davanti alla tv riguardi malinconica Fantaghirò, ricordando i bei tempi andati?

Essere coccolati da qualcuno che sta in cucina è fantastico! Mentre stai sdraiata sul divano puoi sentire gli odori, i suoni e i bisbiglii, di chi sta preparando , uscire dalla cucina. A volte vorrei avere la febbre o una nonna più giovane, e più vicina geograficamente, solo per farmi portare una camomilla a letto, ti fa sentire subito meglio, anche se in realtà non lo sei affatto.

Il potere del cibo combinato all’amore di una persona cara è potentissimo. Scioglie i muscoli e le tensioni. Sarebbe bello a volte tornare figli solo per questo.

Andiamo tutti troppo velocemente, non c’è tempo, devo fare questo, quello. Adesso i regali, e accompagna il ragazzino a nuoto e a musica e a catechismo e chiama l’amica senno si offende, perchè bisogna mantenere i rapporti sociali anche con i figli senno fra 10 anni ti ritrovi solo, e fai la spesa e il lavoro e prepara la cena…non ci fermiamo mai, a volte c’è chi continua a pensare e rimuginare anche di notte perchè è difficile staccare, si rimane sempre connessi. E invece ciò che conta non c’entra proprio nulla con quello che, ahimè, siamo quasi costretti a fare ogni giorno.

Cerco spesso di trovare dei momenti di stop, quando ad esempio gioco con mia figlia cerco di mettere via il telefonino, per lei ma sopratutto per me e mi ritrovo a scoprire quanto sia terapeutico colorare con le matite colorate le principesse Disney; quando poi dico “ok, adesso tutti a letto”, mi preparo un bel decotto, sono troppo stanca e crollo. Ci troviamo spesso a dover programmare e ad imporci di fare ciò che invece vorremmo di più.

Pensiamoci: a volte un piccolo gesto non richiesto verso un amico, un coniuge, un figlio, un genitore, può fare tanto. A volte alzarsi la mattina e trovare il cappuccino pronto può cambiarti l’umore (che poi mi alzo sempre prima io e quindi tocca a me, vabbé è un’altra storia).

In questo periodo in cui tutti corriamo, portiamo uno stop. Offriamo un caffè, regaliamo dei biscotti, facciamo una torta per qualcuno anche se non richiesto, potrebbe essere più terapeutico di un massaggio linfodrenante.

 

ricetta-tortellini

Have a Clogo-cooklogo-cookK

Conversazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*