Assistenti sociali inesperti, potestà genitoriale a rischio

bambini

“Veleno, una storia vera”, scritto dal giornalista Pablo Trincia, racconta, documenti alla mano, una vicenda accaduta a fine anni 90, 20 anni fa, nella Bassa emiliana. Per certi versi, però, potrebbe essere accaduta in altri luoghi e in altri tempi, caratterizzati dall’inesistenza della tutela di diritti fondamentali della persona, esposti alla credulità popolare e alla giustizia sommaria. In sostanza, dalla caccia alle streghe.

Non a caso, nel libro, viene ricordato il linciaggio di una strega. In breve, un certo numero di bambini è stato strappato alle famiglie di appartenenza, dalla sera alla mattina, in base al sospetto che fossero oggetto di abusi sessuali. Prima uno, poi numerosi altri. Qualche genitore è stato rinviato a giudizio e condannato, qualcun altro è stato scagionato in fase istruttoria o assolto, ma i figli non sono stati restituiti, né agli uni, né agli altri.

La parte più incredibile riguarda l’approssimazione della consulenza tecnica, psicologica e clinica, e le modalità di deposizione dei bambini, alcuni dei quali poco più che infanti. Vedere, per credere, i filmati miracolosamente recuperati dal bravo giornalista.

Le deposizioni delle presunte vittime, tra l’altro, sono condite dalla “denuncia” di omicidi di tanti altri bambini, consumati, nella narrazione da film dell’orrore, nei cimiteri. I corpi delle vittime ovviamente non sono mai stati trovati. A nessuno sembra che sia venuto in mente che fosse tutto frutto di fantasia.

Ma la parte più inquietante di questa vicenda riguarda il disservizio di giustizia, la mancata riunione dei processi in unica sede e la diversità di trattamento dei casi. Ora, c’è la revisione di un processo in corso. Confidiamo che sia l’occasione per una presa di coscienza e per un rimedio, sia pure tardivo e comunque del tutto inadeguato. Raccomandiamo la lettura del libro a tutti, ma soprattutto a chi ha figli piccoli.

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