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Breve #9 – L’onore della marineria italiana

 

 

di Alessandro Scuro | pubblicato il 23 gennaio 2012 | in Brevi di cronaca

 

Breve #9 - L'onore della marineria italiana

Lo sventurato disastro di Costa Concordia rischia di gettare un’ombra sull’onore della marineria italiana, affidato, come al solito, alla intraprendenza, alla capacità e allo spirito di sacrificio di persone, marinai in mare e a terra ed ai cittadini del Giglio e di Monte Argentario. Tanto più che le istituzioni esitano, forse per riflesso condizionato dei decenni di discredito della patria e dell’onore, a esprimersi. Nel frattempo, gli avvoltoi nell’ombra tramano in danno dell’Italia, della difesa del territorio, della credibilità personale degli italiani. Il Nuovo M.i.l.l.e., per costume più affezionato alla critica che all’encomio, ritiene nella circostanza di vantare, per la patria e per la marineria, le gloriose tradizioni di guerra e di pace dei bastimenti italiani, ricordando ai propri lettori la figura di un amico dell’associazione e del giornale, eroe di guerra e illuminato liberale, l’ammiraglio Gino Birindelli, temuto e onorato dai marinai avversari, al quale la città natale Pescia ha dedicato nel corso di una toccante cerimonia un bellissimo lungofiume. I dirigenti di Costa Crociere hanno reagito con grande capacità all’incredibile emergenza, offrendo dimostrazione di equilibrio, di partecipazione personale e di preparazione professionale. Il Nuovo M.i.l.l.e. esprime il cordoglio della redazione ai familiari delle persone scomparse, nella certezza di esprimere anche la partecipazione dei propri lettori.

 

   

Commenti (2)

 

  1. Nuovo M.i.l.l.e. scrive:

    Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

    Caro Direttore,

    ho letto il Suo editoriale sulla tristissima vicenda del naufragio della Costa Concordia; resa doppiamente triste dall’incapacita’ manifestata da tanti di fare cio’ che avrebbero dovuto. Non si e’ trattato solamente della sbalorditiva leggerezza ed inettitudine dei pochi in comando, ma dell’incapacità di un intero sistema a gestire – essendo pronto a farlo – un’emergenza.

    Lei ha avuto l’amabilita’ di citare la figura di Gino Birindelli e del suo operato, in contrapposizione ai protagonisti della vicenda attuale. Mio padre, il quale manifesto’ il proprio modo di essere nella massima delle emergenze, la guerra, in realtà’ credeva che i veri eroi non hanno nome. Fanno semplicemente il proprio dovere fino in fondo; e basta.

    La saluto con vivissima cordialita’.

    Luca Birindelli

  2. Nuovo M.i.l.l.e. scrive:

    La testimonianza di Luca Birindelli ravviva il ricordo di Gino Birindelli eroe umile che privilegiava il sacrificio personale ai riconoscimenti, esempio per tutti noi

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