aderisci al nuovo m.i.l.l.e. vedi chi siamo se condividi le idee le proposte e le iniziative compila il modulo sottoscrivi e invia a info@nuovomille.it se hai domande se vuoi criticare o proporre non esitare a scrivere

Breve 10# Tassisti maltrattati dall’Espresso

 

 

di Nuovo M.i.l.l.e. | pubblicato il 24 gennaio 2012 | in Brevi di cronaca

 

Breve 10# Tassisti maltrattati dall'Espresso

L’Espresso ha dedicato ai tassisti una copertina che non rende merito nè alla categoria, nè alla legittimità delle loro istanze di sopravvivenza nel mercato dei servizi. Il Nuovo M.i.l.l.e. non ha la diffusione dell’Espresso (per il momento) e di altri giornali, quotidiani e periodici, che negli ultimi tempi, al riparo di capitali non di rado immeritati (considerate le vendite modeste), pontificano sulle pretese liberalizzazioni dei servizi, risparmiando ai lettori – si fa per dire – cifre e proiezioni di merito del settore dei trasporti cittadini. Il Nuovo M.i.l.l.e. è affezionato alla formula del citizen journalism, ideata dall’Huffington Post ed evitata come la peste dalla politica e dal giornalismo italiano (checchè ne dica Paolo Mieli nei suoi editoriali sulla libertà di stampa), e offre ospitalità alle rivendicazioni dei tassisti e ai progetti delle istituzioni, se e in quanto esistenti. Nel bailamme delle non notizie proposte dalla stampa paludata e capitalizzata sfuggono infatti le questioni della domanda e dell’offerta del servizio di trasporto pubblico e privato e la visione politica del trasporto cittadino in relazione alle esigenze della domanda di servizio. In mancanza di ogni più opportuna e documentata analisi e precisazione, si deve ritenere che anche la pretesa liberalizzazione del settore del trasporto privato cittadino sia usata da “chi può” come cortina fumogena per dissimulare altri reconditi progetti (tra cui la privatizzazione degli ultimi gioielli di famiglia a prezzo di sconto).

   

Commenti (3)

 

  1. Eugenio Del Vecchio scrive:

    mi chiedo come ci si possa definire liberali ed essere contemporaneamente contrari a liberalizzazioni e privatizzazioni.
    Siete più colti ed intelligenti di me, e quindi, in tal senso, sono sicuro di ricevere da voi una risposta esaustiva e convincente.
    Cordiali saluti

  2. Nuovo M.i.l.l.e. scrive:

    Il Nuovo Mille non ha la pretesa di convincere, offre opinioni e informazioni idonee a formare il convincimento, ma il processo di convincimento è personale e, soprattutto, non è contrario a liberalizzare, purchè di liberalizzazioni si tratti.
    Queste sono cortine fumogene utili a distrarre dalla concentrazione della ricchezza che risiede altrove e continua a confluire altrove a dimostrazione dell’ottusità di questa sinistra e del disimpegno liberale di questa destra.
    Le privatizzazioni sono processi distinti dalle liberalizzazioni che non possono essere confusi, come politica e giornali spesso fanno, forse maliziosamente.
    La redazione tornerà a breve su entrambi i temi molto impegnativi.

  3. Eugenio Del Vecchio scrive:

    Non sono cortine fumogeni, a mio avviso. Quello dei taxi, seppur nella sua marginalità assoluta, è comunque un tema. Un ampio processo di liberalizzazione deve necessariamente riguardare tutti. I mercati andrebbero aperti a 360 gradi. Altrimenti ci si prospetta un ulteriore decennio a crescita zero.

    Ovvio. Le privatizzazioni sono un’altra cosa. Però, da una destra liberale moderna mi aspetterei al riguardo un atteggiamento meno pregiudiziale. Tutto qua.

Commenta